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La metodologia della depilazione ossidativa

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Di Filippo Meneguzzi, R&D Dani per greenLIFE

La fase del calcinaio consente la depilazione della pelle ed un gonfiamento della struttura dermica che favorisca l’assorbimento dei prodotti nelle successive fasi della lavorazione. I prodotti tradizionalmente usati durante il calcinaio (solfuri e solfidrati di sodio) originano problematiche di tipo ambientale (caratteristico odore di uova marce) e tecnico (possibilità di sviluppo di gas tossico e limitazioni nel recupero dei bagni di lavorazione dovute alla presenza di solfuri).  Obiettivo della ricerca è sperimentare su scala semi-industriale una tipologia di calcinaio che impieghi sostanze ossidanti (acqua ossigenata in primis) in sostituzione dei solfuri. I vantaggi attesi sono i seguenti:

  • produzione di scarti a basso impatto ambientale (H2O2 in acqua genera una parte di O2 che va ad agire sulle pelli degradando le strutture cheratiniche e producendo H2O)
  • buona facilità di stoccaggio e manipolazione dei reagenti
  • applicabilità in scala industriale mediante configurazione simile a quella attuale
  • tempi di processo confrontabili con quelli della lavorazione classica
  • produzione di pelli finite che presentino meno odore

L’impiego di prodotti ossidanti comporta la necessità di sostituire il classico bottale in legno con uno in polipropilene equipaggiato di sistemi per il controllo in continuo dei parametri di processo critici (temperatura e pH). Il bottale in uso è dotato anche di un sistema di raffreddamento del bagno di processo per compensare l’azione esotermica che si sviluppa durante il calcinaio tra acqua ossigenata e soda caustica. L’azione di tale sistema non è tuttavia tale da evitare un parziale danneggiamento delle pelli causato dalle alte temperature. Per tale motivo il progetto prevede la progettazione e realizzazione di uno scambiatore di calore esterno per il raffreddamento dei bagni di processo/calcinaio. Si osservi al proposito il grafico sottostante che evidenzia  la diminuzione di temperatura del bagno di calcinaio dovuta al funzionamento del sistema di raffreddamento del bottale.

fme prova temperatura grafico it

Allo scambiatore esterno si deve aggiungere un sistema per il recupero del pelo ed uno per il riciclo e recupero dei bagni di fine calcinaio dai quali estrarre  residuo proteico ed, eventualmente, residuo grasso. Solo in questa prospettiva la nuova tecnologia ha una validità economica, oltre che ambientale. Nel seguito una descrizione grafica dell’intero processo ipotizzato.

Le prove condotte nei primi mesi del progetto sono state finalizzate principalmente a:

  1. affinare i processi chimici per ottenere pellami che si avvicinino il più possibile a quelli ottenuti con la tecnologia tradizionale.
  2. Individuare le tecnologie più efficaci per il recupero del pelo

Riguardo al primo punto i risultati sono stati incoraggianti n termini di pulizia della pelle, velocità di depilazione, distensione delle rughe , gonfiamento.

Al proposito le foto che seguono evidenziano alcuni pregi del calcinaio ossidativo rispetto a quello tradizionale, vale a dire  una migliore pulizia a fine calcinaio.

pelle calcinata tradizionale e ossidativo FME it

Anche le pelli tinte ed asciugate (crust) presentano una “tingibilità” più uniforme rispetto a quelle tradizionali.

fme differenza tra tintura foto 2

fme grafico it 1

Infine, confrontando le ultime prove di calcinaio ossidativo con quelle iniziali, siamo riusciti ad ottenere una buona depilazione diminuendo la quantità di miscela ossidante del 15%. E’ un dato importante poiché significa che la pelle è rimasta a contatto con meno soda caustica, quest’ultima fonte di eccessivo gonfiamento della fibra collagenica e quindi “stress meccanico”. Per quanto riguarda invece il recupero pelo abbiamo inizialmente sperimentato un grigliatore a dischi già disponibile presso la conceria. I risultati non sono stati positivi in quanto i dischi non erano in grado di intercettare il pelo prodotto dal calcinaio ossidativo. Abbiamo quindi individuato due soluzioni tecniche alternative (ossia filtrocolcea e centrifuga) che inizieremo a sperimentare nelle prossime settimane.

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