Inspiration for a greener tanning industry from the Arzignano tanning district.

UE, piano d’azione verso una economia circolare

Written by

di Chiara Manoli, ILSA

Lo scorso 2 dicembre 2015 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure sull’economia circolare dal titolo:  “L’anello mancante – Un piano d’azione per l’economia circolare”. Obiettivo della Commissione è aiutare le imprese e i consumatori europei a effettuare la transizione verso un’economia più circolare e forte e creare le basi per quell’”anello mancante” nel ciclo di vita dei prodotti, a beneficio sia dell’ambiente che dell’economia. Si trarrà così il massimo valore e il massimo uso da materie prime, prodotti e rifiuti, promuovendo risparmi di energia e riducendo le emissioni di gas a effetto serra. Le proposte della Commissione, che dovrebbero essere attuate tra il 2015 ed il 2019, riguardano l’intero ciclo di vita e non si concentreranno quindi solo sulla fase di fine vita. Il pacchetto è infatti strutturato per capitoli e copre i seguenti ambiti: produzione, fase di consumo, gestione dei rifiuti, mercato delle materie prime secondarie, settori prioritari (plastica, rifiuti alimentari, materie prime critiche, costruzioni e demolizioni, biomasse e prodotti “bio”,), innovazione ed investimenti, monitoraggio del progresso.

Stimolare il mercato delle materie prime secondarie: la revisione del Regolamento Europeo sui fertilizzanti.

All’interno delle azioni del pacchetto vi sono quelle per il mercato delle materie prime secondarie, con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in risorse. Grazie alla reintroduzione di “materie prime secondarie”, infatti, l’approvvigionamento diventa più sicuro ed il loro scambio e trasporto può avvenire allo stesso modo do quello delle materie prime da risorse minerarie tradizionali. Tra queste materie prime secondarie vi sono i nutrienti, che presenti anche in grande quantità nelle biomasse organiche, possono essere reintrodotte nell’ambiente come fertilizzanti. L’utilizzo sostenibile di questi concimi organici riduce l’utilizzo di concimi minerali, la cui produzione ha un impatto negativo sull’ambiente e può dipendere dall’importazione di materie prime, a volte risorse in via di esaurimento (per esempio le rocce fosfatiche). Tuttavia finora la libera circolazione dei fertilizzanti a base organica in Europa è stata ostacolata da un’eccessiva eterogeneità delle normative nazionali che normano questo settore, al contrario dei concimi minerali che godono di una normativa europea. A tal proposito la Commissione ha da pochi mesi pubblicato la bozza del nuovo Regolamento Europeo sui fertilizzanti, a cui sta lavorando da diversi anni e che, una volta entrato in vigore, normerà l’intero settore produttivo, dai concimi minerali a quelli organici ed organo-minerali, passando per i biostimolanti, i substrati di coltivazione, i correttivi, …

La revisione di questo Regolamento Europeo è stata inclusa tra le strategie dell’Economia Circolare: grazie alla creazione di questo nuovo impianto normativo, i fertilizzanti a base organica, che rappresentano un modo virtuoso per riutilizzare in agricoltura sottoprodotti ancora ricchi di sostanza organica, potranno finalmente circolare liberamente all’interno del territorio comunitario, contribuendo alla “chiusura del cerchio”, con notevoli vantaggi in ambito di agricoltura, ambiente ed economia.

Per saperne di più:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-6203_it.htm

*Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “VERSO UN’ECONOMIA CIRCOLARE: PROGRAMMA PER UN’EUROPA A ZERO RIFIUTI”, COM(2014) 398/finale/2, Bruxelles 25.9.2014

.

Article Categories:
News
Shares
Green Life