Inspiration for a greener tanning industry from the Arzignano tanning district.

L’economia circolare spiegata in modo semplice

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Di Paolo Girelli, presidente di ILSA, impresa di biotecnologie, partner di greenLIFE.

Trovo che ci sia un aspetto “poetico” in ciò che facciamo perché restituiamo alla Terra ciò che le abbiamo tolto. Immaginate un campo verde, rigoglioso, con tante mucche e vitelli al pascolo. Quel campo è rigoglioso perché il terreno è fertile, ricco di sostanza organica e al suo interno miliardi di microrganismi lavorano incessantemente per trasformare le sostanze minerali e organiche in nutrimento per l’erba di cui gli animali si cibano.

Sulla Terra noi uomini siamo tanti e per nutrirci in modo adeguato abbiamo bisogno di carne; questo significa che le mucche al pascolo prima o poi saranno sacrificate per generare la carne e le proteine di cui la nostra specie ha bisogno.

Se la “storia” terminasse a questo punto non potremmo che definirla una storia triste. Per fortuna così non è.

Il processo di trasformazione che genera carne ed altri prodotti per l’alimentazione crea scarti. Questi non vengono distrutti, anzi, se adeguatamente recuperati e trasformati diventano ottimi prodotti per uso zootecnico, farmaceutico, cosmetico, e così via.

In particolare, le pelli vengono indirizzate verso le concerie che provvedono a trasformarle, stabilizzandole per renderle idonee alla produzione di vestiti, calzature, mobili, sedili di auto e aerei, e molto altro.

Una parte di queste pelli, vale a dire rifili e sfridi, troppo piccola per essere trasformata in pelli finite, viene scartata. E a questo punto entra in gioco ILSA.

Presso le nostre fabbriche, rifili e cascami vengono processati in modo naturale, utilizzando vapore ed enzimi, e trasformati in idrolizzati proteici ideali per la nutrizione e il benessere di tutte le specie vegetali. Una volta terminate le lavorazioni, i prodotti confezionati partono verso le aziende agricole di tutto il mondo.

Mi capita spesso di osservare qualche rifilo di pelle mentre viene inserito nei reattori in cui avviene l’idrolisi e mi chiedo da dove venga. Dove pascolava la mucca che l’ha generata? Mi piace credere che il fertilizzante in uscita dai nostri impianti, ottenuto da quella pelle, arrivi nella stessa azienda agricola e nello stesso campo in cui quella mucca pascolava e su cui oggi pascolano i suoi discendenti. Mi piace pensare che la stiamo riportando a casa per essere definitivamente sepolta nel suo campo dove il naturale ciclo della trasformazione della sostanza organica finalmente si concluderà restituendo alla Terra ciò che le abbiamo tolto per soddisfare i nostri umani bisogni. Il nostro lavoro è decisamente bellissimo.

 

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