Inspiration for a greener tanning industry from the Arzignano tanning district.

Il 6 aprile è il nuovo termine per partecipare al bando internazionale per il trattamento dei fanghi essiccati

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20 Gennaio 2020. La scadenza del 6 febbraio 2020 e’ stata prorogata al 6 aprile 2020. Questo il nuovo termine per la presentazione delle offerte alla gara internazionale lanciata da Acque Del Chiampo e da Medio Chiampo lo scorso agosto, per la costruzione di un impianto di trattamento dei fanghi essiccati.

Le due società a partecipazione pubblica trattano le acque di insediamenti civili e industriali, prevalentemente di tipo conciario. Secondo recenti dati forniti da UNIC – Unione Nazionale Industria Conciariail distretto della pelle di Arzignano è oggi il più importante in Europa per il valore della sua produzione.

Durante gli anni Settanta, la massiccia presenza dell’industria conciaria divenne una questione molto sentita, tanto da innescare manifestazioni di piazza: i manifestanti chiedevano di trovare una soluzione ambientalmente sostenibile per convivere con il suo impatto ambientale.

Questo portò alla costruzione, 46 anni fa, di un depuratore, ancora oggi gestito da Acque Del Chiampo.  La qualità dell’ambiente migliorò drasticamente.

Tuttavia, l’industria e le comunità locali, stanno oggi affrontando una nuova sfida legata alla necessità di trovare un’alternativa alle discariche per i fanghi essiccati risultanti dai processi di depurazione, dettata anche dalla volontà di innalzare gli standard ambientali.

Acque Del Chiampo stima che le discariche attualmente utilizzate si esauriranno nel prossimo lustro.

Il problema è da molti anni nell’agenda del Governo e delle Amministrazioni locali e, nel 2005, ci fu la firma di un accordo programmatico tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Veneto e i Comuni dell’area.

L’accordo mirava a riabilitare l’area fluviale del Fratta Gorzone con l’obiettivo di salvaguardare le sue risorse idriche e ambientali, contemplando tra l’altro l’uso di sistemi alternativi alla discarica.

A seguito dell’accordo, Acque Del Chiampo e Medio Chiampo avevano lanciato all’inizio di agosto dello scorso anno, un bando internazionale per identificare una nuova tecnologia per trattare i fanghi.

Il termine per la partecipazione al bando è stato di recente prorogato dal 23 dicembre 2019, alle 12 del 6 febbraio e successivamente al 6 aprile 2020. Questo a seguito della richiesta di un operatore economico e in virtu’ della complessità della gara che richiede anche l’identificazione dell’area, esterna ai Comuni del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, dove creare il nuovo impianto.

Secondo una ipotesi di progetto realizzata da Acque Del Chiampo, il nuovo impianto di trattamento dovrebbe essere posizionato in una zona dove sia necessario trattare almeno altre 15.000 tonnellate di fanghi, da aggiungere ai 35.000 prodotti dalle due utilities, per giustificare l’economicità dell’intera operazione.

Il bando ha un valore complessivo di 530 milioni di euro.

Acque Del Chiampo e Medio Chiampo stanno ora aspettando lo scadere del nuovo termine per analizzare le offerte e identificare il partner tecnico a cui affidare la progettazione, costruzione e gestione del nuovo impianto. Il bando e’ scaricabile a questo link.

 

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