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Evoluzioni nella depilazione enzimatica

Written by

di Marco Nogarole, IKEM

Il progetto mira alla sostituzione sostanziale dei più comuni depilanti a base di solfuri ad azione riduttiva per la rimozione del pelo dalla pelle mediante l’utilizzo innovativo di enzimi. Sebbene i solfuri siano da tempo utilizzati come i reagenti più efficaci nella rimozione e distruzione del pelo, essi sono tuttavia altamente inquinanti nelle acque di scarico e contribuiscono notevolmente all’evoluzione di gas tossici e maleodoranti. In questo progetto si propone un nuovo processo di depilazione enzimatica utilizzando enzimi di nuova generazione adatti al superamento delle suddette problematiche ed in grado di raggiungere un’azione depilante controllata e completa.

Modalità di sviluppo della ricerca

La sperimentazione concerne principalmente la depilazione con il recupero del pelo. Le prove eseguite preliminarmente su pezzi di pelle rappresentativi in gira-giare sono state successivamente effettuate in bottalini contenente un numero di pelli intere da 1 a 3 (test pilota). I test di valutazione dell’efficacia della depilazione sono la resa del pelo rimosso (rimozione parziale o completa) e la qualità organolettica della pelle al termine del processo (integrità del fiore, presenza o meno di deterioramenti del derma, distensione, gonfiamento). Inoltre è stata valutata la qualità delle acque di scarico raccolte (analisi chimica quali COD sul filtrato, Azoto totale TN, Cloruri, solidi sospesi totali, Zolfo totale ecc.) e della quantità e qualità del pelo rimosso.

Primi risultati di depilazione con recupero del pelo

La temperatura d’azione dell’enzima è stata per tutte le prove di 26-27 C° mentre l’offerta di enzima è 0.1% o 0.13% a seconda del tipo di enzima usato. Una prima analisi dei risultati rivela la notevole difficoltà di depilare in modo efficiente con un quantitativo di agenti riduttivi (solfuro e solfidrato) non superiore al 1.25%. La depilazione ibrida enzimatica e solfuro, ancora insoddisfacente, ha comportato la necessità di un avanzamento della sperimentazione attraverso il perfezionamento della ricetta applicativa e l’impiego di nuovi enzimi depilanti più efficaci. La sperimentazione successiva ha portato alla selezione di tre enzimi più competitivi ed efficienti denominati PU, TF e BU mentre la ricetta applicativa si è evoluta al fine di renderla più efficace e praticabile.

Le depilazioni conservative con l’1.5% di solfuro di sodio, seguite sempre da un rinverdimento enzimatico, hanno evidenziato migliori prestazioni per il tipo TF in merito a:

  • grado di depilazione
  • gonfiamento
  • distensione pelle
  • preservazione del fiore

Le fasi successive della sperimentazione sono state condotte con l’utilizzo del solo enzima TF

Seconda fase di depilazione enzimatica: apporto dell’ossidativo

Nella seconda fase della sperimentazione si è testato il connubio fra il trattamento enzimatico e successivo completamento della depilazione con acqua ossigenata (ossidativo).

Nel caso di una depilazione distruttiva ossia senza recupero del pelo i test hanno evidenziato la possibilità di depilare con solo 1.25% di solfuro di sodio post trattamento enzimatico, mentre con 1% di Na2S nel conservativo.

Depilazione distruttiva Enzimatica + ossidativa

  • depilazione con distruzione del pelo
  • tori francia 37+
  • scarnatura in pelo
  • rinverdimento enzimatico
  • depilazione con enzima TF
  • solfuro di sodio 1% vs. acqua ossigenata 5% + 4% NAOH 30%
  • grado di depilazione = ok
  • gonfiamento = ok
  • distensione = discreta
  • preservazione del fiore = migliore con l’ossidativo

Depilazione enzimatica distruttiva; mezza pelle a destra è stata fatta seguire da un ulteriore processo ossidativo con acqua ossigenata (5% su peso trippa) la seconda metà della stessa pelle divisa è stata trattata con 1% di solfuro di sodio e 1.5% di calce idrata entrambe dopo il trattamento enzimatico.

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Il grado di depilazione per entrambi è stato soddisfacente (95%).

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Immagine al microscopio ottico del fiore della pelle depilata con acqua ossigenata a sx e con solfuro a destra

Risultati raggiunti

Riduzione del solfuro di sodio del 66% nel trattamento conservativo, rispetto ad una lavorazione tradizionale che utilizza il 3% di Na2S, nel trattamento distruttivo una riduzione del 58%.

Pelli tecnicamente depilate e di buona qualità organolettica.

Ottima qualità del pelo recuperato.

Prospettive future

  1. Rinverdimento Enzimatico senza tensioattivi e recupero dei bagni
  2. Scarnatura in pelo.
  3. Depilazione enzimatica + ossidativa con l’aggiunta di nuovo catalizzatore specifico consentendo di raggiungere una completa depilazione ad una temperatura di lavoro inferiore ed una riduzione dell’uso di soda caustica causa di un eccessivo ed indesiderato gonfiamento.

 

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